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l'antisemita della porta accanto
di victor magiar
(l'unita' 6/11/2002)

 

Era meglio l'antisemitismo "vecchia maniera", quello di destra, che oltre ad accusare gli ebrei (come gruppo) di essere parte del complotto “demo-masso-pluto-giudaico-marxista” per il dominio del mondo imputava loro, anche, di aver inventato la democrazia, il capitalismo, il socialismo, la psicanalisi, la sociologia, la fisica quantistica, quella nucleare, le mescolanze musicali giudaico-negroidi del jazz... e tante altre piccole cose che, insomma, definiscono la modernità.

Invece, in epoca di confusioni culturali, l’ormai diffuso “antisemitismo di sinistra” incontra la destra radicale a metà strada, insegnando argomenti terzomondisti e imparando (e diffondendo) tesi tipiche del moderno negazionismo e del più collaudato antisemitismo nazista.

Ne è esempio eloquente la newsletter di “Action for Peace” che raggiunge la vetta della demonizzazione dell’intero popolo ebraico e della sua capacità di produrre cultura, fino a ripescare da un oscuro passato la classica accusa del complotto.

 Così il 28 ottobre è stato spedito un articolo preso dal sito revisionista "Institute for Historical  Review" (http://www.ihr.org), tradotto dall’inglese con il titolo “Uno sguardo sulla potente Lobby Ebraica” (http://www.ihr.org/leaflets/jewishlobby.html) e introdotto, con cura redazionale, da una breve presentazione dell’autore, direttore dello stesso istituto.

 Nel testo c’è un po’ di tutto, dalle dichiarazioni di democratici ebrei e israeliani fino a quelle di noti filo nazisti come Charles Lindbergh che, nel 1941 parlò “della pericolosità del potere ebraico nei media e nel governo. Il timido trentanovenne - famoso in tutto il mondo per il suo primo ed epico volo transatlantico del 1927 da New York a Parigi, ...... spiegò che i tre più importanti gruppi di pressione che spingevano gli Stati Uniti verso la guerra erano i britannici, gli ebrei e l'amministrazione di Roosevelt".

 Le citazioni di autori ebrei sono quelle più preziose per tentare di apparire obiettivi e quindi non manca l’ormai noto Norman Finkelstein, autore del The Holocaust Industry, che, spiega il testo, "scrive della vergognosa estorsione di denaro fatta alla Germania, alla Svizzera e ad altri paesi da Israele e dalle organizzazioni ebraiche per estorcere miliardi di dollari. L'Olocausto -predice Finkelstein -può trasformarsi nella più grande rapina della storia del genere umano."

Basterebbe questo a farci capire che siamo ai soliti temi della campagna revisionista e negazionista, ma l’autore aggiunge un argomento più attuale, troppo importante per gli amici di “Action for peace”. Recita il testo: “Oggi il pericolo è più grande che mai. Israele e le organizzazioni ebraiche, in collaborazione con le lobby filo-sioniste di questo paese stanno incitando gli Stati Uniti - la maggior potenza mondiale militare ed economica - ad una nuova guerra contro i nemici d'Israele. Come ha recentemente riconosciuto l'ambasciatore francese a Londra, Israele - che egli ha definito "that shitty little country" (un piccolo Paese di merda) - è una minaccia per la pace mondiale. "Perché il mondo dovrebbe rischiare a causa di questa gente la terza guerra mondiale?"

 Temendo di non essere compreso, l’autore offre un ultimo riassunto e spiega, con significative espressioni freudiane, che Israele e gli ebrei manipolano gli Stati Uniti, minacciano la pace e distorcono la storia. "Riassumendo: gli ebrei controllano un immenso potere ed esercitano una pesante influenza negli Stati Uniti. La lobby ebraica è un fattore decisivo per il sostegno statunitense ad Israele. Gli interessi ebraico-sionisti non sono identici agli interessi americani. Nei fatti, spesso, sono in conflitto. Fino a che la potentissima lobby ebraica rimarrà al suo posto non ci sarà fine alla sistematica distorsione degli avvenimenti presenti e della storia, alla dominazione ebraico - sionista del sistema politico degli Stati Uniti, all'oppressione sionista in Palestina, al sanguinoso conflitto tra ebrei e non-ebrei nel Medio Oriente e alla minaccia israeliana alla pace.

Ovvio che l’unico modo di impedire alla “lobby ebraica” di restare al suo posto è una buona e meticolosa persecuzione.

Viene da domandarsi: che razza di pacifismo è mai quello che invece di creare dialogo e fiducia reciproca, invece di rompere steccati e pregiudizi, preferisce demonizzare un popolo, un'intera cultura, fino a far proprie tesi ideate dai servizi segreti zaristi?

Come può la parola “pace” diventare una copertura per l’incitazione all’odio ?

Era meglio l'antisemitismo "vecchia maniera", ed essere accusati di aver inventato la sinistra… ma non questa.