comunicato stampa

Dichiarazione degli ebrei della Diaspora in sostegno della pace fra Israele e Palestina
(9 luglio 2004)

1.Difendiamo il diritto dello Stato di Israele a vivere in pace e sicurezza. Riconosciamo il ruolo centrale che Israele riveste per gli ebrei del mondo in quanto luogo di rifugio dalle persecuzioni e di legittima esistenza nazionale indipendente di un popolo cui questo diritto   è stato per secoli negato

2.Siamo angosciati per le perdite di vite umane e la condizione di insicurezza vissuta dal popolo di Israele sotto l'azione del terrorismo, tollerato dalle autorità palestinesi. Siamo preoccupati per il crescente isolamento internazionale di Israele. Come ebrei della Diaspora, rinnoviamo agli israeliani la nostra solidarietà.

3.La politica condotta dalla leadership israeliana non è servita ad assicurare al popolo israeliano né  sicurezza né una pacifica coesistenza con i vicini arabi e palestinesi. Il governo del Primo ministro Ariel Sharon non è in grado o non intende  affiancare un'autentica  iniziativa di pace   alla repressione militare del terrorismo; l'idea che  i palestinesi finiranno per  accettare uno stato di soggezione permanente ad Israele è inaccettabile nonché irrealistica. Questa strategia è destinata a perpetuare il violento conflitto che da tanti anni oppone le due nazioni,  entrambe con diritti legittimi  a uno stato. 

4.Gli insediamenti e la confisca di terre nei territori occupati pregiudicano sia il futuro di Israele come Stato ebraico e democratico sia la nascita di uno Stato palestinese degno di questo nome. La recente decisione del governo di Israele circa il  ritiro unilaterale da Gaza non modifica in verità questo stato di cose. La barriera di separazione, proposta inizialmente come misura difensiva contro il terrorismo da costruirsi lungo la Linea Verde, s'inoltra  profondamente nel suo tracciato all'interno del territorio palestinese; ciò peggiorerà in modo intollerabile le condizioni di vita dei residenti palestinesi e sarà causa di ulteriori conflitti.

5. Noi ebrei della Diaspora sosteniamo tutte le  iniziative, come gli accordi di Ginevra e la petizione  promossa da Ami Ayalon e Sari Nusseibeh, che dimostrano che malgrado le violenze e la sfiducia reciproca, una pace equa tra Israeliani e Palestinesi è ancora possibile.

Vedi la Dichiarazione pubblicata sul quotidiano israeliano Haaretz il 9 luglio 2004.
La Dichiarazione, firmata da circa 700 individui e 18 organizzazioni, è stata pubblicata anche sul quotidiano Ma’ariv. Il file con l’immagine di Ma’ariv sarà disponibile fra breve insieme all’elenco completo dei firmatari.